Logo
.
...Data venerd́ 7 ottobre 2022
...Visite ad oggi 830600  Visitatori
Logo
 

Ambito di Ricerca:Aspetti religiosi
   
IL VANGELO DELLA DOMENICA - 05/06
a cura di Don G. Silvestri
 

 

immagine allegata



 

IL VANGELO DI PENTECOSTE - 5 GIUGNO
GIOVANNI 14, 15-16.23B-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». Parola del Signore.


-----------------------

immagine allegataÈ l’inizio di una storia nuova: la diffusione della fede nel mondo. Comincia la dilatazione del regno di Dio nel cuore di coloro che accolgono la parola del vangelo. Si inaugura il tempo della grazia e del perdono destinati a tutti gli uomini, di ogni tempo e di ogni luogo, di ogni cultura e di ogni etnia, di ogni lingua e di ogni nazione. Sotto qualunque cielo, tutti gli uomini sono invitati a sedere all’unica mensa dei figli di Dio. Nessuna chiusura, nessuna discriminazione, nessuna barriera, nessuna divisione, nessuna limitazione. Tutti, proprio tutti, sono chiamati a partecipare al banchetto del Regno.

A pensarci, si rovescia la tragedia della torre di Babele, quando gli uomini rimasero confusi e interdetti nelle loro lingue diverse; si separarono prendendo strade opposte e si scatenarono gli uni contro gli altri. Ora invece tutti, pur essendo di lingua, di etnia e nazione diversa, tutti possono pienamente intendere e comprendere l’unico linguaggio della fede. Convertendosi da ogni vana e fallace idolatria, tutti possono finalmente riconoscere e adorare l’unico e vero Dio, rivelatosi pienamente nel suo Figlio Gesù. La ‘diversità’ che allora fu ostacolo e scandalo all’unità, ora diviene grazia e ricchezza nello Spirito che tutto conosce e tutto unisce in ‘uno’.

Per noi credenti, la Pentecoste è l’aurora di un mondo nuovo, rinnovato dalla grazia di Dio. Nel dono dello Spirito, Dio prende dimora perenne nel cuore dell’uomo: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. Chi apre perciò il cuore alla parola del Vangelo e vi rimane fedele, sarà ricolmo della beatificante presenza di Dio: presenza vera, trasformante, rinnovatrice; sorgente inesauribile di speranza, di fiducia, di vita nuova.

La Pentecoste, in realtà, catapulta l’uomo nel giardino dell’Eden o, meglio ancora, nella Gerusalemme nuova dell’Apocalisse, dove tutto ricomincia, tutto si rinnova e tutto si ricrea. È risanato nell’intimo il cuore di ogni uomo; è rinnovata ogni fibra del suo organismo; è ripristinata la sua santità originale. Nessuna parola, meglio della stupenda Sequenza di Pentecoste, può esprimere l’azione ricreatrice dello Spirito: Consolatore perfetto, lo Spirito di Dio è riposo nell’asfissiante fatica di ogni giorno, è frescura nel meriggio soffocante e afoso dei giorni tristi della vita, è conforto nell’angoscia che opprime il cuore e toglie il respiro. Ospite dolce dell'anima, lo Spirito è luce irradiante dei cuori ottenebrati e afflitti, sostegno e forza nella prova e nell’umiliazione, lenimento soave che lava e perdona le colpe che ci affliggono. Dolcissimo sollievo, Egli cura le sanguinanti ferite dell’anima, dolcemente scalda e illumina i cuori freddi, amabilmente piega ciò che è duro e resiste alla grazia.

La Pentecoste, insomma, è innesto di Dio nel cuore dell’uomo, vera torsione della storia umana verso la bellezza divina. Nulla è come prima. Lo Spirito del Signore riempie la faccia della terra; in Lui tutto converge in unità e armonia, tutto ritrova senso e direzione, tutto ritrova bellezza e bontà. Nello Spirito si riscrive la vera storia dell’uomo. Tramite la Sua azione benefica, feconda, ricca, pluriforme, si narra ora del bene e del bello che si diffondono nelle trame di questa storia. La vita della chiesa e del mondo, la vita degli umili e dei poveri, trabocca dei Suoi santi doni.



POST SCRIPTUM: qualcuno potrebbe chiedermi: è vero tutto questo? Come credere alla presenza dello Spirito, se nel mondo pervicacemente tutto attesta il contrario? Come essere veramente credenti ancora, se nel mondo è tutto un caos di male e di malvagità, di ingiustizie e di violenze, di sofferenze di lacrime; se basta aprire gli occhi sulla realtà e vedere ancora lo scempio del creato, la strage di creature innocenti, le irrazionalità distruttive e i disastri immani delle guerre, la follia consumistica e tecnocratica; e poi le crudeltà più terribili, lo sfruttamento a danno dei più deboli, le angherie, le ingiustizie e le povertà per ogni dove. Come poter credere alla realtà liturgica di oggi? Che senso dare alla nostra fede oggi e alla presenza dello Spirito di Dio? Sono domande legittime che imbarazzano terribilmente. C’è una risposta a questi giustificati dubbi? C’è una risposta al nostro giustificato scetticismo?



Non c’è altra risposta che quella azzardata dalla stessa parola di Dio, nonché dal genio di S. Agostino. L’imbarazzante verità è che nulla può Dio senza il nostro consenso. Nulla se non lo vogliamo anche noi, tutti, in prima persona. Nulla. Sperando contro ogni speranza, poi, è anche irresistibilmente vero che ‘nulla è impossibile a Dio’ (Lc 1,37), e ‘tutto è possibile per chi crede’ (Mc 9,23) e per chi vuole veramente. È su questa volontà e su questa libertà - guarite dallo Spirito, se ne accogliamo la grazia - che si gioca totalmente la nostra vita e la nostra fede, al presente e al futuro. Nella nostra libertà, solo nella nostra libertà, si gioca il dramma della realtà umana e la stessa credibilità del Vangelo. La tragedia è che noi preferiamo spesso la facile schiavitù piuttosto che la faticosa libertà.

 

 

 
     
Edizione RodAlia - 05/06/2022
pubblicazione consultata 54 volte
totale di pagine consultate 763916
Copyright 2008- Ideazione e Coordinamento di Romualdo Guccione - Realizzazione tecnica del sito di Enzo Callari -